Biotipi
Biotipi di pelle e cuoio capelluto
Non tutte le pelli — e non tutti i cuoi capelluti — sono uguali. Esplora i biotipi più comuni per capire quali caratteristiche hanno, cosa cercare in un prodotto e cosa evitare. Il biotipo può anche essere misto — una pelle acneica può avere anche macchie, per esempio. Non sai qual è il tuo? Fai il test →
Biotipi di pelle
Pelle atopica
La tua pelle ha una barriera cutanea costituzionalmente più fragile, che fatica a trattenere acqua e a proteggersi dagli irritanti esterni. Tende a secchezza persistente, prurito e arrossamenti (dermatite atopica). Ha bisogno di prodotti molto delicati, senza profumo, pensati per rinforzare il film idrolipidico.
Scopri di più →Pelle con psoriasi
Condizione infiammatoria cronica su base autoimmune, con un ricambio cellulare accelerato che forma placche ispessite, arrossate e ricoperte da squame argentee. È diagnosticabile e va gestita con un dermatologo: la skincare può accompagnare la terapia, non sostituirla.
Scopri di più →Pelle disidratata e sensibile, con barriera danneggiata
Manca di acqua — non necessariamente di sebo — e la barriera che dovrebbe proteggerla è indebolita: capita con detergenti aggressivi, stress, freddo o esfolianti troppo frequenti. Si arrossa facilmente, tira, a volte brucia con prodotti nuovi. La priorità è riparare la barriera prima di tutto il resto.
Scopri di più →Pelle acneica
Produzione di sebo elevata associata a un'alterata cheratinizzazione dei follicoli: i pori si ostruiscono più facilmente, favorendo comedoni, punti neri e brufoli. Va trattata con delicatezza — detergenti troppo sgrassanti peggiorano la produzione di sebo per compenso.
Scopri di più →Pelle seborroica-secca
Una combinazione che confonde: le ghiandole sebacee sono iperattive in alcune zone (fronte, naso, mento) ma la superficie appare secca o desquamata, spesso per un’alterazione della barriera o una lieve dermatite seborroica del viso. Serve equilibrio: detergere senza seccare, idratare senza appesantire.
Scopri di più →Pelle seborroica idratata
Sebo abbondante ma barriera cutanea integra e buona idratazione: la pelle è lucida, soprattutto nella zona T, con pori più visibili, ma raramente tira o si irrita. È il tipo di pelle grassa più semplice da gestire.
Scopri di più →Pelle idratata mista
Zona T (fronte, naso, mento) più grassa, guance normali o quasi secche, ma senza reale disidratazione né irritazione. È il tipo di pelle più comune: la routine deve bilanciare le due zone senza esagerare in nessuna direzione.
Scopri di più →Pelle secca
Produzione di sebo ridotta: la pelle tende a tirare, può apparire opaca o con una texture ruvida, soprattutto in inverno o con aria secca. Ha bisogno di lipidi e umettanti per restare confortevole tutto il giorno.
Scopri di più →Pelle normale-equilibrata
Produzione di sebo e livello di idratazione ben bilanciati, poche imperfezioni. La routine serve soprattutto a mantenere questo equilibrio nel tempo, non a correggere un problema specifico.
Scopri di più →Tratti che si possono aggiungere a qualsiasi biotipo
Non sono biotipi a sé, ma caratteristiche che possono comparire insieme a uno qualsiasi di quelli sopra.
Con tendenza a macchie e discromie
Oltre alle caratteristiche del tuo biotipo, la tua pelle tende a sviluppare macchie scure, segni post-infiammatori o discromie — comuni dopo acne, esposizione solare non protetta o semplicemente con il tempo.
Scopri di più →Con tendenza a rosacea/couperose
Oltre alle caratteristiche del tuo biotipo, la tua pelle mostra arrossamenti persistenti, vampate o capillari visibili, tipici della rosacea. È una condizione diagnosticabile: se non l’hai già fatto, vale la pena parlarne con un dermatologo.
Scopri di più →Con segni di invecchiamento cutaneo
Oltre alle caratteristiche del tuo biotipo, la tua pelle mostra una minore elasticità, rughe o perdita di volume — normale con il tempo, e gestibile con gli attivi giusti.
Scopri di più →In perimenopausa o menopausa
Il calo di estrogeni tipico di questa fase riduce la produzione di collagene ed elastina, assottiglia la pelle e ne cambia l’equilibrio idro-lipidico: anche una pelle che è sempre stata grassa può diventare più secca e reattiva. Non è raro comparire acne ormonale proprio in questa fase, insieme a rughe più marcate.
Scopri di più →Biotipi di cuoio capelluto
Cute con tendenza al diradamento
Il cuoio capelluto può essere nella norma, ma la densità dei capelli si sta riducendo: può dipendere da fattori ormonali, stress, carenze nutrizionali o predisposizione genetica. Prodotti energizzanti aiutano, ma se il fenomeno persiste vale la pena farlo valutare da uno specialista.
Scopri di più →Cuoio capelluto seborroico
Le ghiandole sebacee del cuoio capelluto sono iperattive: i capelli si ungono in fretta e può comparire una forfora giallastra e untuosa (dermatite seborroica del cuoio capelluto). Serve un lavaggio più frequente, con prodotti che regolano il sebo senza irritare.
Scopri di più →Cuoio capelluto secco e desquamante
Il cuoio capelluto produce poco sebo e tende a seccarsi, con prurito e una forfora bianca e sottile che si stacca facilmente. Ha bisogno di lavaggi delicati e nutrienti, mai troppo sgrassanti.
Scopri di più →Capelli secchi e disidratati
Il cuoio capelluto è spesso nella norma, ma la fibra capillare in lunghezza è disidratata, opaca o crespa (calore, colorazioni, agenti atmosferici). Serve un trattamento nutriente sulle lunghezze, non necessariamente sulla cute.
Scopri di più →Cuoio capelluto equilibrato
Nessuna problematica particolare: l’obiettivo è mantenere questo equilibrio con una routine di manutenzione leggera.
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